ANNA ORABONA: "IO HO L'ENDOMETRIOSI"

Ciao ragazze, mi chiamo Anna Orabona e la mia endo-storia inizia tanti, tanti anni fa... Ho avuto il mio primo ciclo giovanissima, a 11 anni (oggi ne ho 40) e da subito ho iniziato a soffrire di mal di pancia terribili, e tutti mi hanno sempre detto che era una sofferenza che “toccava” a tutte le donne. A scuola non riuscivo proprio ad andarci in “quei giorni”, avevo sempre, in concomitanza, una sorta di diarrea che, negli anni, andava peggiorando… .Nel 1996, quando avevo 26 anni ormai, iniziò il mio vero calvario…La mia migliore amica, infermiera, mi costrinse letteralmente a fare la mia prima colonscopia... Dopo la terribile preparazione conobbi per la prima volta il dolore di una colonscopia completa, fatta da sveglia. Mezz'ora di sofferenze atroci, stritolai la mano della mia dolce amica, mentre piangevo in completo silenzio. Non sapevo ancora che quella sarebbe stata la prima di una lunga serie di almeno 20 colonscopie... Mi fu diagnosticata una fantomatica: procto-sigmoidite-congestizia, cioè fortissima infiammazione al retto, al colon, con afte e ulcere sanguinanti. Passarono gli anni tra: pronto soccorso, ospedali, dottori delle strutture pubbliche e private, per poi stabilire che avevo una Rettocolite Ulcerosa, cioè malattia cronica intestinale inguaribile. Ho fatto anni e anni di cure con medicinali fortissimi, cortisone a tutta forza…..Ma i dolori, la diarrea, le perdite di sangue dal retto proseguivano! Non sapevo più cosa fare, niente mi faceva star bene. Dimenticavo: sballottolata, nel contempo, da un centro di sterilità all'altro, per cercare almeno di concepire un figlio (sposata da 5 anni), ma mi veniva detto che non avevo problemi di fertilità! Finalmente approdai, tramite mio zio di Roma, all’ospedale Tor Vergata e fui subito ricoverata. La bravissima dottoressa Biancone prese subito a cuore il mio caso, e oltre alla colonscopia e il clisma del tenue, mi fece fare ogni sorta di esame... perché le ulcere e le afte diminuivano, ma la sintomatologia peggiorava di giorno in giorno... Ebbi uno strano prurito vaginale, in quei giorni in ospedale e solo per la casualità di questo fastidio feci la richiesta anche di una consulenza ginecologica... Il giorno dopo, il primario di ginecologia venne con tutta l’equipe a fare un giro visita-lezione e quella fu la mia fortuna: si misero tutti a leggere la mia lunghissima storia medica e fu soltanto allora, nel gennaio del 2005, che sentii per la prima volta queste parole: ”ma le hanno mai fatto i markers tumorali, per escludere un’ipotesi di ENDOMETRIOSI? ”Restai di stucco!... Markers TUMORALI... quello strano nome: ENDOMETRIOSI! Credevo fosse giunta la mia ora... Ero disperata,per la prima volta, in vita mia! Non conoscevo il significato di quella parola misteriosa... (mi sono sempre documentata molto per ciò che concerne la gastroenterologia). Mi misero in lista d’attesa per una laparoscopia diagnostica, mi avevano anche detto che probabilmente era proprio questa malattia che non mi aveva dato la possibilità di concepire un figlio, in quanto la fertilità era intaccata molto dall’endometriosi. Tornai a Napoli, talmente depressa, che decisi di trasferirmi a casa di mia madre con mio marito, non avevo la forza di far nulla... Ma ecco che il cielo aveva finalmente in serbo per me il colpo di scena, un miracolo: il mese successivo, del tutto inaspettatamente, ero INCINTA! È stata la gioia più grande della mia vita, proprio quando tutto sembrava finito, la vita ricominciava a battere dentro di me! Pensai non avessero capito nulla lì a Roma! Ovviamente la gravidanza non è stata una passeggiata... Otto mesi di ricoveri in ospedale, corse dal ginecologo, iperemesi gravidica (vomito violento anche 15 volte al giorno), mi alimentavano con flebo e vitamine, minacce d’aborto, minaccia di gestosi... e finalmente il bravissimo dott.Chiacchio, del secondo policlinico (l’unico che si è preso la responsabilità di seguirmi) dopo un mese di ricovero, all'ottavo mese, decide di farmi partorire (pressione sanguigna alle stelle)... e SORPRESA!!! Sotto l’utero c’era una mostruosa cisti gigantesca, ben nascosta, vecchissima! Quindi ebbero grande difficoltà per riuscire a prendere mio figlio... quando nacque io non me ne accorsi (svenivo di continuo), perché il bambino non respirava, la mia migliore amica (che era lì ad assistermi) portò di corsa il bimbo in RIANIMAZIONE... dopo qualche secondo sentii un vagito... PIERO ERA NATO!!!! Non capivo cosa succedesse, me lo portarono per un bacio, provai una gioia e un sollievo che non riuscirei mai a descrivere a parole, posso solo dire che ero felice che lui non fosse più dentro il mio corpo malato!! Subito mi operarono, a sorpresa, ben 4 ore di camera operatoria, dopo il cesareo. Il mio dottore il giorno dopo mi disse che era stato proprio Dio a volere che questo bambino nascesse, perché lui non aveva mai visto niente di più brutto nell'addome di una donna!!! Tornai a casa davvero felice, credevo oramai di non avere più nulla, soprattutto, sapevo che non avevano mai capito nulla i dottori: non avevo la rettocolite, né il Crohn, ma soltanto l’endometriosi…ed ora ero GUARITA! Per ben 3 anni, di mia iniziativa, sospesi tutte le medicine e allattai con gioia il mio meraviglioso bambino! Non ebbi più mal di pancia, ricominciai a vivere come tutte le persone sane e felici di questo mondo... Ma non sapevo che la BESTIA era in agguato! Appena smisi di allattare mio figlio, incominciai ad avere qualche mal di pancia con diarrea... e man mano che il tempo passava, io ricominciavo a soffrire... Era l’estate del 2009 e i dolori erano forti... anzi questa volta la situazione era notevolmente peggiorata: non ebbi più la forza di andare al lavoro. Tornai a Roma e fui rimproverata dalla dottoressa per aver smesso di assumere i farmaci di mia iniziativa. Ricominciai le cure-bombe, le analisi; mi fecero ogni sorta di esame: colonscopia (tre nel giro di due mesi), clisma del tenue, clisma opaco, colonscopia virtuale e mi consigliarono di ricontrollare l’endometriosi. Andai, allora, alla clinica Malzoni e subito disposero un intervento d’urgenza, visto il mio stato di salute: perdevo molto sangue e avevo perso molti chili. A novembre mi operarono: avevo vari miomi e una cisti di endometriosi IV stadio! Ma il dottore disse che non era una cisti così grave da giustificare tutto il mio malessere, quindi il problema restava il mio morbo di Crohn , cioè l’intestino! Tornai nuovamente a casa carica di tanti interrogativi. Mi attendevo però almeno un po’ di benessere, visto che da più di un anno non uscivo più di casa, anzi non uscivo più dal bagno... E invece NO! Al primo ciclo dopo l’intervento ripresi a stare male, male, male, male... Sangue e feci, ecco oramai cosa vedevo tutto il giorno. A volte sono rimasta seduta in bagno per 48 ore di seguito... Un altro anno di esami, visite, addirittura l’ambulanza... Finalmente, dopo un’entero-risonanza-magnetica, che evidenziava la presenza di una massa anomala nel derma del sigma, la dottoressa Biancone decise di farmi recidere il Sigma (intestino) e nel novembre scorso (2010), ho avuto la conferma che l’incubo della mia vita si chiama soltanto ENDOMETRIOSI (al IV stadio)! Ora sono ancora in fase di ripresa, ma, grazie all'aiuto di Dio, ce la farò! Sono stata presa in cura finalmente dal Dottor Pellicano del II Policlinico di Napoli, specializzato proprio in infertilità ed endometriosi. Sono in terapia con l’analogo, l’Enantone, quindi in menopausa, per alcuni mesi... poi si vedrà. Non so se riuscirò a riavere la mia vita, la mia serenità, un fratellino per il mio piccolino... Ma l’unica cosa che so è che... Ce la farò! Ce la farò per me, per mio figlio, per i miei cari e... per informare il mondo che esiste questa malattia che si chiama ENDOMETRIOSI, che va conosciuta e va combattuta con tutte le forze che ogni donna sa di avere dentro di sé!